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Konference

To delo avtorja Alberto Mauchigna je ponujeno pod Creative Commons Priznanje avtorstva-Nekomercialno-Deljenje pod enakimi pogoji 4.0 Mednarodna
Denunce e suppliche, fascicoli processuali e sentenze rappresentano fonti preziose per lo studio della società nella quale sono state prodotte poiché restituiscono sguardi e voci delle parti in causa. Esprimendo da un lato il punto di vista particolare della parte che detiene il potere e stabilisce la norma – sia essa giuridica o sociale – e dall’altro le ragioni di chi viene giudicato, esse si caratterizzano per essere strumenti validi ad indagare ambienti e culture, dinamiche e relazioni sociali. Attraverso la documentazione di un archivio feudale – focalizzando l’attenzione sul villaggio di Tomaj – si è cercato di indagare un particolare gruppo sociale: i giovani.
Si è visto come la fase di transizione dalla fanciullezza all’età adulta di un individuo fosse un periodo di costruzione di sé all’interno di una complessa dimensione spaziale e sociale della quale doveva imparare e usare linguaggi e regole – in parte specifici del proprio genere e in parte comuni – che avrebbe praticato in età adulta. In questo senso, i giovani condividevano un orizzonte definito da valori comuni, tra i quali l’onore rivestiva un posto centrale. Si è visto anche come il periodo della giovinezza fosse vissuto in maniera differente dalle femmine e dai maschi. I due gruppi esprimevano infatti una socialità definita da modelli ideologici e forme di comportamento che fissavano una rigida separazione dei generi e l’ineguaglianza dei ruoli, tanto nell’ambito ristretto della famiglia quanto in quello allargato della società. Si pensi, al proposito, a come ai giovani maschi fosse consentito perturbare l’ordine della normalità attraverso un disordine ritualizzato e definito dalla consuetudine